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Discoteca Kinki di Bologna

La storia della discoteca Kinki

Il locale si trovava a soli 20 metri dalle Due Torri di Bologna, che sono il simbolo della città e il punto centrale per i bolognesi. Aperto nel 1958 come “Whisky a go go”, il nome richiamava la moda dell’epoca proveniente dagli Stati Uniti. Era consuetudine acquistare bottiglie di whisky e altri alcolici e conservarle in armadietti con serratura forniti dal locale, per poi consumarli a piacere in una o più serate.

Dal 1975 diventò la discoteca Kinki, il primo locale “only man” della città e probabilmente il più famoso d’Italia. Le quattro serate di apertura attiravano persone da ogni parte, e le serate si caratterizzavano per una combinazione di musica mixata e performance live. Tra gli habitué del palco, si potevano trovare importanti icone gay come Loredana Bertè, Cristiano Malgioglio, Marcella Bella, Rossana Casale, Amanda Lear e Luciana Turina, che considerava il Kinki un luogo in cui ha vissuto momenti splendidi e al quale tornava sempre volentieri quando era nei paraggi.

A partire dagli anni ’80, quando Bologna era ancora la capitale culturale italiana e ricca di creatività e ispirazioni, il Kinki si aprì a un pubblico più variegato e assunse la dimensione di un Club Underground. Dal 1985 al 2005, il Kinki è stato all’avanguardia del movimento House italiano, ottenendo riconoscimenti su importanti testate del settore e posizionandosi ai vertici della classifica europea di ID.

Il Kinki è citato in diversi libri, tra cui “Un Week end Post moderno” di PierVittorio Tondelli, “Non ci resta che Hollywood” di Deborah Montagnani, “Come un pugno di farina” di Marco Ganzetto, “Sangue” di Mario Fortunato, “Chi ha ucciso i Talk Talk” di Saverio Fattori, “Tu che sei di me la miglior parte” di Enrico Brizzi e “Io ero” di Nick Fibonacci. Inoltre, compare in molti testi storici sul movimento House e Underground, sulla copertina del libro “Fluo” di Isabella Santacroce, su Vogue Australia e su numerose altre pubblicazioni.

Nel 2015 sono stati organizzati i festeggiamenti per i 40 anni di storia del locale, dai quali è stato pubblicato il libro “Una Notte Lunga 40 Anni” edito da Damiani. Per qualsiasi informazione visita il sito web kinkiclub.it o la pagina facebook ufficiale kinkiclub

discoteca kinki

KINKI, una notte lunga 40 anni

Il libro della discoteca Kinki di Bologna

“Una notte lunga 40 anni” è un’emozionante e coinvolgente storia ambientata nel vibrante mondo della musica e della vita notturna. In questa coinvolgente narrazione, l’autore ci trasporta in un viaggio di emozioni, passioni e avventure che si svolgono all’interno di una delle discoteche più famose e influenti del suo tempo.

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